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日志


12月10日

Madrid terra d'Espana

Piccolo antefatto: il viaggio era programmato da un paio di mesi e il lavoro di 10 giorni consecutivi che mi era arrivato oltre a farmi rientrare delle spese mi prosepttava pure di passare 3 giorni in allegria, tant'è che se corri corri prima o poi perdi qualcosa per strada ed in questo caso sono state le chiavi del motorino che ho gentilmente omaggiato al tizio che se l'è portato via dallo stadio con il pieno fatto il giorno prima.
Questo già bastava a farmi girare le palle a velocità frullatore minipimer e mettermi di cattivo umore per quello che dopo il viaggio si prospettava un periodo abbastanza caotico ben più di quello attuale, ma veniamo al viaggio: l'appuntamento è sotto casa di antonio che arriva semi ibernato portandosi con se roberto poco prima prelevato a 100celle.
Il viaggio verso fiumicino sul treno dei pendolari è tranquillo tranne che alle 8 all'altezza della Muratella antonio si accorge di essersi dimenticato i documenti a casa dopo l'essersi accertati che non si trattava di scherzo da prete iniziano i contatti con casa per cercare di farsi portare la carta d'identità all'aeroporto in tempi utili, tentativi che cadranno nel vuoto visto ch eil volo è previsto per le 10.10.
Mentre un sentimento misto tra rodimento di posteriore e paura di non partire inizia a pervadere l'aria già di sè pesante ci si accerta via telefono che la Ryanair, la compagnia aerea di ritorno, di sicuro non fa partire i passeggeri sprovvisti di documento per l'andata c'è una flebile speranza legata alla patente che mostrata al solerte steward della Vueling vale la carta d'imbarco ed un posto verso Madrid.
Dopo un consulto allo sportello vueling dove il sosia di Ricucci consigli con un laconico ed incisivo " appena arriva a Madrid fa la denuncia" per un eccesso di scrupolo ci si avvia verso il posto di polizia per avere qualche indicazione in più, dopo un'attesa di 5 minuti esce un solerte (?) agente dell'ordine in tenuta da via del corso che prima dice che con la patente non è possibile imbarcarsi ma dopo aver saputo che l'imbarco era già stato fatto minaccia la multa alla Vueling ci avviamo verso l'imbarco vero e proprio.
Smaltita la fila delle perquisizioni si prosegue verso l'aereo dove ci accomodiamo attornitao da tre famiglie di napoletani che chiaramente oltre a non conoscere l'italiano non dispensano stupidaggini a ripetizione, malgrado gli avvetori dell'aeromobile la giornata prosegue peggio visto che la partenza slitta di un'ora e mezza a causa della nebbia presente a Madrid che non permette al pilota di prendere il volo verso la Spagna.
La partenza si effettua verso le intorno alle 11.30 e l'arrivo a Madrid è alle 14.00, dopo le strategie elaborate in aereo si decide di costituirsi alla policia locale mistificando lo smarrimento del documento senza essere presi irregolarmente al controllo dei documenti che di routine si effettua negli aeroporti, a parte che di polizia in giro non ce n'era dall'aeroporto di Madrid si esce senza controllo alcuno dopo aver vagato su e giù per tre piani per 10 minuti visto che di cartelli con la scritta uscita non ce ne sono.
Per velocizzare i tempi si prende un taxi per arrivare il prima possibile in hotel e contattare l'ambascaiata italiana per capire il da farsi, va bene che Alonso è stato campione del mondo ma il tassista che che ci porta in città o9ltre ad avere la faccia da serial killer deve aver fatto un corso di guida veloce e in 30 minuti ci porta a Trafalgar.
Dopo il check in all'albergo si prendo possesso della camera con tre bei letti staccati, ampio bagno e terrazzpo vista albero-strada, localizzata l'ambasciata italiana sulla cartina si scende a chiamare via telefono il consolato per conoscere l'iter da seguire, l'esito della voce tricolore è questo: 3 foto, denuncia della policia e foglio di via visto che la Ryanair è l'unica compagnia che non s'accontenta della denuncia di smarrimento dei documenti.
Inizia il giro città non dopo essersi procurati la travel card locale per i trasporti che ci permetterà di scorrazzare al costo di 9 euro per tre giorni con la metro locale, dopo la breve sosta effettuata alla macchinetta delle fotografie si arriva sulla Gran Via e vista l'ora fatta, 16.00, la sosta al Mc Donalds è d'obbligo e con un panino in corpo e due gay italiani come vicini di tavolo si parte alla volta del Prado.
La prima sorpresa oltre che gli spagnoli non fanno un cavolo dalla mattina alla sera, se no non si spiega come mai le strade sono sempre piene di gente, è che qui si semafori emettono graziosi suoni tipo pulcini rantolanti e che i vigili del traffico malgrado i semafori funzionino perfettamente incitano le macchine ad accelerare in prossimità degli incroci.
Antonio che necessità della denuncia per lo smarrimento dei documenti inizia a relazionarsi con ogni divisa che gli capita a tiro per farsi indicare il commissariato più vicino, dopo essersi fatti tutta la Gran Via assente di negozi si arriva nel quartiere Jeronimos che ospita il Prado uno dei musei più famosi al mondo, vista la fila all'ingresso del museo si opta per fare un giro al Parque del Buen Retiro dove facciamo sosta al Palacio de Cristal e al Palacio de la Velasquez, chiaramente malgrado le raccomandazioni iniziali di portare batterie di scorta quelle presenti ci lasciano senz apoter certificare la nostra presenza con immagini fotografiche.
Finita l'escursione ambientalista si va al commissariato dove un culturista che per hobby fa il poliziotto ci consegna un modulo da ripempire per esegurie la benedetta denuncia che permetterebbe ad antonio di poter ripartire per il suolo patrio, espletate le operazioni del caso si prosegue a piedi verso il centro città dove chiaramente la gente continua a passeggiare con delle moppine in testa con le sembianze di orso e parrucche di vario colore manco fossimo a carnevale, finalmente qualche negozio attira la nostra attenzione visto che le ragazze qui hanno subito una mutazione genetica per cui hanno un mento che gli tocca quasi i piedi e devono anche aver finito la schiuma da barba visti i baffi che portano.
Cena a buffet e passeggiata per il centro dove due ragazzi improvvisano un concerto dei Beatles per mezzo di alcune marionette mosse ad arte, sempre rigorosamente scazzottando a destra e sinistra si procede visto che qui in mezzo alla strada è come stare in una mischia di rugby, concludono la serata non prima aver chiamato l'ambasciata che ci fissa l'appuntamento al giorno dopo per fare il foglio di via.
Sveglia alle 7.30, colazione e partenza verso la parte nord della città dove è sita l'ambasciata italian ed il santiago Bernabeu, metro vuota e città muta fanno da cornice ad una mattina grigia che è rotta solo dai bip dei semafori che hanno rotto i marroni pure di notte, fatto il visto si procede verso lo stadio del Real che si presenta imponente in lontananza e magico all'interno per via dei trofei che vi sono esposti, organizzazione dle tour e prezzi dello store lasciano il tempo che trovano.
La prossima meta è il Vicente Claderon ovvero la casa dei colchoneros madridisti, la visita dello stadio non è possibile ma almeno qualche souvenir biancorosso viene acquistato giusto per continuare la giornata che prevede un giro alla Plaza de Toros e susseguente ritorno verso il centro dove su intuizione di antonio, dopo aver visitato i gairdini di peppe, ci si ferma ad assistere all'esibizione di un fenomeno che di mestiere fa il clown e che ci ipnotizza per quasi un'ora.
La mischia del centro continua come sempre e dopo un'oretta di spintoni e spallate ci s'avvia verso il ristorante italiano vicino all'albergo che ci delizia di un antipasto a base di formaggi e di una pizza senza infamia e senza lode, il formaggio nella notte ha i suoi effetti infattioltre all'impossibilità di dormire tranquillamente la gola arsa dalla sete fa la sua parte contando che di acqua disponibile all'interno della stanza non ce n'è.
Ultimo giorno e sveglia puntuale alle 7.00 ci manca il Prado da vedere quindi bisogna sbrigarsi onde evitare la fila dell'ingresso, non fosse che all'interno del museo ci sono sono opere di artisti spagnoli il soggiorno all'interno è tranquillo e si possono vedere i quadri la necessaria calma senza essere travolti dagli altri avventori della struttura, alle 12.00 in perfetto orario con la tabella di marcia ci si allunga di nuovo al Parque del Buen Ritiro dove con le ultime foto si immortala il monumento dei Alfonso XII.
Il passaggio all'hotel con il ritiro dei bagagli è rapido la metro che ci porta verso Barajas dove sta l'aeroporto lo è ancora di più, un panino e un'aranciata sono le ultime immagini di Madrid 2007 è stato bello ma è finita così.