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日志


4月30日

Il telefono la tua voce, la mia tranquillità.

Chiaramoci bene, io il telefono già di mio non l'ho mai sopportato e l'avvento dei cellulari ha solo amplificato questa mia idiosincrasia verso questo mezzo tanto utile quanto usato ed abusato che toglie la tranquillità oltre che a te stesso anche a chi ti sta vicino.
Partendo dal principio che chi mi conosce sa sempre dove e come trovarmi.
Tenendo fermo il punto che se tengo spento il telefono sono sicuramente cavoli miei e non devo dare spiegazioni a nessuno, specialemnete il sabato e la domenica e comunque in ogni monento del giorno o della settimana,allo stadio non rispondo mai a nessuno neanche se mi chiama il presidente della repubblica o chi per lui.
Ora io mi domando e dico perchè la gente mi deve scassare ciclicamente le palle in momenti in cui voglio rimanere tranquillo e dare spiegazioni di quello che stavo facendo solo perchè il telefono è spento?
Esistono gli sms con cui si può comunicare tranquillamente senza doversi sentire via voce e con i quali in caso di necessità si può specificare il motivo per cui ci si dovrebbe sentire, a questo punto a che serve bombardare nell'arco di di 24 ore una persona se poi quello che c'è da dirsi non è importante?
Possibile che se uno accende il cellulare deve essere chiamato immediatamente quando dall'altra parte arriva l'avviso che l'utente ora è raggiungibile?
Non ho risposte a questi quesiti ma una cosa è sicura, il mio telefono di sabato e domenica rimane, per ora e per sempre, sempre più spento.

Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finchè questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C'è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di più
e intanto io son qua
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo.
Non saremo delle star
ma siam noi, in questi giorni
fatti di ore andate per
un week-end e un futuro che non c'è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se il purgatorio è nostro perlomeno.
Urlando contro il cielo.
Fantasmi sulla A14.
Dai finestrini passa odor di mare, diesel,
merda, morte e vita.
Il patto è stringerci di più
prima di perderci.
Forse ci sentono lassù.
è un pò come sputare via il veleno.

Urlando contro il cielo

Passiamo ora a quesi simpatici messaggi che ti arrivano dall'operatore telefonico che trattano oltre alle offerte promozionali anche di argomenti frivoli tipo oroscopi e similari.

Io in genere non sono il tipo che legge l'oroscopo sui giornali e che crede in ogni caso alle predizioni che vengono fatte, ma da qualche tempo per corsi e ricorsi storici che mi sono successi inevitabilemente la testa mi ci va sbattere e di solito sto prendendo l'abitudine di tenere questi sms in memoria per un paio di giorni per poi cancellarli in seguito giusto per il gusto di scherzarci su.
 
Questo mi arriva la mattina che sono andato a fare quel mattone di economia politica e che fortunatamente ho passato dopo quattro mesi di smadonnamenti vari :"Tutto andrà per il verso giusto: non hai dimenticato niente."
Appena l'ho letto ho pensato: "eccola là se il buongiorno si vede dal mattino qui mi steccano un'altra volta", i fatti fortunatamente sono andati in ben altro modo e mi son detto cavolo stavolta c'ha preso.
 
Scendo dall'aereo che da Roma ci aveva portato a Londra, accendo il telefono e...:
"Sei in ottima forma, disponibile verso agli altri e al colmo dell'ottimismo"
Allora la situazione che era maturata nell'arco della mattinata era questa: prima di partire all'aeroporto a momenti svenivo, sull'aereo sono svenuto, sul pulman verso Londra a momenti ci rimanevo secco un'altra volta.
Letto l'sms il primo pensiero è stato quello di dire: "o ci sta qualcuno che mi vede e mi sta prendendo allegramente per il di dietro o questa è la conferma che non ci prendono mai" in definitiva comunque i tre giorni sono filati in maniera liscia senza altri ricadimenti.

Ed ecco l'ultimo della serie:"Terremoti in arrivo: il cuore sobbalza, freme. Emozioni e sorprese."
Ora mi chiedo cosa accadrà questa settimana:
- capita uno tsunami a Roma
- mi prende un infarto
- X
A me l'ardua sentenza.
 
 
Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai


 
 
 
 
 
 
 

E' ora.

- Aho
. Eh
- Già sveglio?
. Quando mai si dorme? E' da settembre che non si dorme più idiota.
- Eh ma oggi non si lavora.
. Vedo che le cose serie te le ricordi, comunque non c'è differenza.
- E si non sono scemo come pensi.
. Allora che hai deciso?E' ora.
- Ora di che?
. Vabbè ho capito, ci vediamo tra 7 km.
 
E correndo correndo di notte da solo
prendi la tua tuta blu
stella stella crudele e sincera
fammi correre di più
fammi correre di più.
Scatta l'ala, una finta e poi vola sul fondo
dimmi chi la fermerà
ma stanotte che notte di pace e di guai
forse un uomo vincerà
forse l'uomo vincerà.
Ed il bosco e lo stadio si illumina a giorno
un applauso ti farà
corri forte dietro al cespuglio
acqua pura ci sarà, acqua pura ci sarà
4月28日

Che senso ha?

Morta la 23enne romana infilzata
da un ombrello sulla metropolitana
La procura ha aperto un'inchiesta per omicidio volontario
ROMA - E' morta nel pomeriggio al Policlinico Umberto I Vanessa Russo, la ragazza romana di 23 anni ferita ieri pomeriggio da una donna che l'aveva colpita all'occhio sinistro con la punta di un ombrello mentre scendeva dalla metropolitana alla fermata Termini della linea B. La causa del decesso: una grave emoraggia cerebrale provocata dalla punta dell'ombrello che "è stato come un proiettile", hanno commentato i medici del Policlinico.
La vittima era stata aggredita da due donne proprio all'apertura delle porte del convoglio. Secondo il racconto fatto agli agenti del commissariato Viminale da alcuni testimoni, la giovane stava per scendere quando una delle due donne l'ha colpita con l'ombrello. Subito dopo le due sono fuggite, allontanandosi all'interno della stazione mentre la Vanessa Russo è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale.
Gli investigatori fin da ieri sera si sono messi alla ricerca delle responsabili dell'aggressione. La generica descrizione di cui sono in possesso, ricavata dal racconto dei testimoni oculari, è quella di due ragazze di corporatura normale, vestite di bianco, una delle quali con un cappelletto. Potrebbero essere dell'Europa dell'est.
Da una prima ricostruzione, le due hanno infastidito durante il tragitto in metro Vanessa Russo, ma non è chiaro per quale motivo. In particolare gli inquirenti devono stabilire se si sia trattato di un litigio per il posto a sedere o di un tentativo di furto.
Dopo la morte di Vanessa Russo, la procura di Roma ha avviato un'inchiesta per omicidio volontario, affidata al pm Sergio Colaiocco. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti scientifici e stanno visionando i numerosi filmati delle telecamere installate nella stazione Termini nella speranza che almeno una delle varie apparecchiature abbia ripreso le due donne.
"Spero che la giustizia ci sia e che almeno le prendano - dice Lino Pozzato, il nonno di Vanessa- Non sono razzista ma quando succedono certe cose, le si pensa tutte, e sono cose che fanno male, fanno tanto male. Speriamo almeno che le prendano".
I familiari sono sconvolti dal dolore e dall'assurdità della tragedia. Vanessa studiava per diventare infermiera e lavorava da pochissimi giorni in una gelateria di via dei Serpenti, nel centro di Roma. E ieri, al momento dell'aggressione, si stava proprio recando al lavoro. L'ultimo a salutarla è stato il fratello Simone. Si erano incontrati alla stazione Tiburtina, dove il ragazzo lavora.

Ed è così che a 23 anni vola via una persona che aveva deciso di dedicare con il suo lavoro la sua vita agli altri. Ora inizierà la solita sfilata di parrucconi istituzionali che prometteranno giustizia e le solite belle parole del caso, avessero almeno questa volta la compiacenza di lasciare la famiglia di Vanessa in pace.
In una settimana 5 vite spezzate da atti inconsulti compiuti dalla comunità rom presente in Italia, mi chiedo sempre a cosa serva fare entrare nella nostra nazione dei morti di fame disposti a tutto pur di tirare a campare il limite l'hanno già passato da tempo.
A Vanessa l'augurio sincero di un buon riposo in un posto che sicuramente è meglio di quello che ha lasciato.
 
 
 
Non piangere mai più che questo mondo
non è stato mai rotondo.
Tu carichi il fucile di chi ti spara
e dopo piangi se la vita è troppo amara.
E tu sei convinto ancora che
lei ti amava.
Dimmi, dimmi,
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
Tu credevi in lui quasi ciecamente
e credevi in me che ero il tuo amico
ora piangi perché lei ti ha tradito con me
e domandi perché e mi domandi perché.
Tu sei troppo buono sai
per dei tipi come noi:
Dimmi, dimmi,
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
Ehi amico perché tu non rispondi niente
e guardi me così umilmente.
Perché ora dovrei avere dei rimorsi
se in questa vita ognuno riesce ad odiarsi
e mai nessuno impara ad amare
e tanto meno poi a perdonare.
Amico mio caro
dimmi perché
dimmi, dimmi,
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
Perché negli occhi tuoi c'è ancora amore
dopo così tanto, tanto dolore.
Perché ti senti forte e ci perdoni
invece di trattarci come due cani.
E se hai ragione tu insegnaci ad amare,
a credere di più nel mondo e nel domani,
insegnaci a soffrire
perché voglio sentirti dire
"dimmi"
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
e per finire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
4月27日

Credo sia ora che la settimana finisca.

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riti di Kate Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n'roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

Il silenzio.

Buffo no? Sette giorni fa a quest'ora stavo per partire per andare a Londra da uno dei miei grandi amori, ora invece dopo 30 km di raccordo col motorino mi trovo a rivolgerti un pensiero. Non ci si vede da anni e ci si sente pochissimo...solo quando serve, purtroppo è il gioco delle parti ma a te va la mia buonanotte a 550 km di distanza.
 

Testo della canzone (lingua originale)


Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping 
left it's seeds while I was sleeping 
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence.


Testo della canzone (traduzione italiana)


Il Suono del Silenzio


Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio

Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell'alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte... e toccò il suono del silenzio

E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio

"Stupidi" io dissi, "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro 
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi, 
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi" 
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, 
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato. 
e l'insegna proiettò il suo avvertimento, 
tra le parole che stava delineando. 
e l'insegna disse "le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari." 
E sussurrò nel suono del silenzio 

4月26日

Alla dottoressa Nancy con amicizia!

Strada facendo

Claudio Baglioni

Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di bicletta,
mille e più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me...

Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto
nelle ore larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia...

Io e le mie tante sere chiuse, come chiudere un ombrello
col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro un senso di inutilità
e fragile e violento mi son detto tu vedrai...vedrai...vedrai..

Strada facendo vedrai che non sei più da solo
strada facendo,
troverai un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore...
vedrai più amore....vedrai!.

Io troppo piccolo fra tutta questa che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e invecchiato mi son detto tu vedrai,vedrai..vedrai..

...Strada facendo, vedrai, che non sei più da solo
strada facendo, troverai, anche tu
un gancio in mezzo al cielo, e sentirai la strada
far battere il tuo cuore, vedrai più amore, vedrai...

E una canzone e neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che mi fa andare avanti e dire che non è
finita...cos'è che mi spezza il cuore tra canzoni e amore
e che mi fa cantare e amare sempre più,
perché domani sia migliore, perché domani tu...

Resoconti d'oltremanica.

Km percorsi in due giorni e mezzo: dai 20 ai 25.
Lt di birra bevuti: da 1.5 a 2.
Volte che ci siamo persi Giovanni che si fermava a fare le foto anche ai muri: dalle 36/37 in su.
Cartine utilizzate: 2. Una della metro (ancora integra), quella cittadina è brandellizzata ma costituisce un ottimo souvenir di vita vissuta.
Dindi spesi: 200 sterline.
Voto all'hotel: 6, non fosse che per arrivare da un letto all'altro era necessario passarci sopra a salti la stanza era decente per dormirci.
Voto alla città: 10, gente educata,strade pulite, pub da sballo, stadio da svenimento a confronto Parigi non vale un caspio.
voto a noi: 9, malgrado il poco tempo abbiamo coperto quasi tutto quello che c'era da vedere senza soste ne lamenti.
 
 
4月25日

liberazione?

hanno legalizzato la pena di morte per i pedofili?
hanno mandato a casa i parrucconi che formano la classe politica italiana?
hanno vietato le droghe?
hanno fatto regole ferree per contenere l'immigrazione?
hanno reso noto quello che accade in Cina tutti i giorni senza aver paura di ritorsioni economiche?
hanno eliminato i vincoli che rendono il mondo del lavoro labile?
hanno fatto una legge affinche il possesso ad una casa sia possibile anche per i meno abbienti?
hao eliminato la schiavitù che ci asservisce al potere U.S.A?
 
 
 
 
perbenisti e benpensanti vi disprezzo tutti quanti, onore ai valori della R.S.I

You'll never walk alone.

Dicono che il primo amore non si scorda mai ed è proprio vero era infatti il 1992 quando si partì disarmati e ingenui alla volta di Londra ad esplorare la città che più di tutte ci attraeva per fascino e storia, tre ragazzini alla conquista di un sogno:la Gran Bretagna patria dei Beatles. Sono passati ben 17 anni da quell'agosto testimone della prima vacanza da solo in terra straniera, in un paese amato ed odiato, temuto e rispettato, schifato poi bramato, il tempo passa ed il fascino accresce sempre di più come un'elastico che invece di deteriorarsi nel tempo e spezzarsi al contrario si rafforza e continua ad alimentare quell'attrazione fatale cresciuta negli anni '80 ammirando lo stile mods, le parate della guardia reale, la nebbia e la fastidiosa pioggia d'estate, il sogno fanciullo di vedere dal vivo le partite delle squadre con cui si giocava al subbuteo tutti frammenti di un passato che in me è sempre presente.
E' la terza volta che ci vado ed ogni volta ci lascio un pezzo di cuore, stavolta non passerà prima di vederla di nuovo al contrario delle persone lei so sempre dove trovarla.
 
 
 
Yesterday - The Beatles (1965)

Yesterday


Yesterday, all my troubles seemed so far away,
Now it looks as though they're here to stay,
Oh I believe in yesterday.
Suddenly, I'm not half to man I used to be,
There's a shadow hanging over me.
Oh yesterday came suddenly.
Why she had to go?
I don't know she woldn't say.
I said something wrong,
now I long for yesterday.
Yesterday, love was such an easy game to play,
Now I need a place to hide away,
Oh I believe in yesterday.

Ieri


Ieri, tutti i miei problemi sembravano allontanarsi
Adesso sembrano quasi che stiano di casa qui
Oh io credo in ieri
Improvvisamente, non sono l'uomo che ero
C'è un'ombra che sta sopra di me
Oh ieri è venuto improvvisamente
Perche lei se ne dovuta andare?
Non so, non l'ha voluto dire
Ho detto qualcosa di sbagliato
Ora vorrei che fosse ieri
Ieri, l'amore era un gioco così facile da giocare
Ho bisogno di un posto dove nascondermi
Oh, io credo in ieri.


A.S.Roma 1927 come ideale.

 

Mai sola mai di Marco Conidi

 

Cosa sei per me spiegarlo non è facile, una parola sola tu sei la Roma 

Sei il primo gioco che  facevo da bambino e che ci gioco ancora  tu sei la Roma

Ricordo  che quand’ero ragazzino sognavo di essere Agostino  e dare  un calcio alle paure

Ci sono stati giorni amari che sapevo solamente te e poco altro per star bene

C’eri tu e qualche amico in più,  quante volte in un tuo abbraccio ho preso coraggio                         

A te a te che sei la mia Roma a te che non sarai mai sola perché non hai lasciato mai me

A te, a te  la  mia fedeltà, il mio coraggio, la lealtà e la mia voce nella gola                    

A te che sei la mia Roma ovunque tu sarai  mai sola mai   

lalalalalalalalalalalalalalalalallalala             

Cosa sei per me spiegarlo non è facile sei  ciò che  mi consola tu sei la Roma

Guarda questa gente che ti segue e s’innamora devi  esserne orgogliosa tu sei la Roma

Sei tu che dai speranza a una città che dai orgoglio e dignità e che ridai qualche rivincita

Sarai tu quell’amico in più,  quante volte  in un tuo abbraccio troverò coraggio 

A te, a te che sei la mia Roma a te che non sarai mai sola perché non hai lasciato mai me

A te, a te  la  mia fedeltà, il mio coraggio, la lealtà e la mia voce nella gola

A te che sei la mia Roma ovunque tu sarai  mai sola mai   

Lalalalalalalalalalalalalalalallalalalala