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日志


5月22日

come back!

sandra portami al mare
compriamo il pane e un fornellino
bella cuore di panna

cuba in romagna cioccolatino
prendi tutte le cose tutti i colori
di questo giorno qua

sandra sai di nutella pelle che brilla
ti spalmo il miele
guarda che arriva l'onda

mora e gioconda distesa al sole
perso nelle tue pose nei tuoi sapori
come un bambino

specchio delle mie brame
chiottola il pane sul fornellino
sandra alza la radio dammi la mano

come corre il tempo
bella senza rimedio cuba e' vicino
amore controvento

lascia mille sorrisi i tuoi paradisi
ancora un altro giorno
sandra cielo e calore portami al mare

al tuo ritorno ah
sandra la notte e' finita
viva la vita e stiamo ancora insieme

lascia i brutti pensieri
di oggi e di ieri che adesso ho fame
bella come nessuno sento il profumo

viene dal giardino
forse non sarai tu
ma il pane che brucia sul fornellino

sandra alza la radio dammi la mano
come corre il tempo
bella senza rimedio cuba e' vicino

amore controvento
lascia mille sorrisi i tuoi paradisi
ancora un altro giorno

sandra cielo e calore portami al mare
al tuo ritorno ahi ahi ahi ahi ahi ahi
ahi ahi ahi ahi ahi

ahi ahi ahi ahi ahi ahi
ahi ahi ahi ahi ahi
sai che in fondo la vita

crea le distanze ma in questo sogno
sandra forse ho bisogno solo di te
sandra alza la radio dammi la mano

come corre il tempo
bella senza rimedio cuba e' vicino
amore controvento

lascia mille sorrisi i tuoi paradisi
ancora un altro giorno
sandra cielo e calore portami al mare

al tuo ritorno
sandra alza la radio dammi la mano
come corre il tempo

bella senza rimedio cuba e' vicino
amore controvento
lascia mille sorrisi i tuoi paradisi

ancora un altro giorno
sandra cielo e calore portami al mare
al tuo ritorno

sandra alza la radio dammi la mano
come corre il tempo
bella senza rimedio cuba e' vicino

amore controvento
lascia mille sorrisi i tuoi paradisi
ancora un altro giorno

sandra cielo e calore portami al mare
al tuo ritorno
ahi ahi ahi ahi ahi ahi


12月10日

Madrid terra d'Espana

Piccolo antefatto: il viaggio era programmato da un paio di mesi e il lavoro di 10 giorni consecutivi che mi era arrivato oltre a farmi rientrare delle spese mi prosepttava pure di passare 3 giorni in allegria, tant'è che se corri corri prima o poi perdi qualcosa per strada ed in questo caso sono state le chiavi del motorino che ho gentilmente omaggiato al tizio che se l'è portato via dallo stadio con il pieno fatto il giorno prima.
Questo già bastava a farmi girare le palle a velocità frullatore minipimer e mettermi di cattivo umore per quello che dopo il viaggio si prospettava un periodo abbastanza caotico ben più di quello attuale, ma veniamo al viaggio: l'appuntamento è sotto casa di antonio che arriva semi ibernato portandosi con se roberto poco prima prelevato a 100celle.
Il viaggio verso fiumicino sul treno dei pendolari è tranquillo tranne che alle 8 all'altezza della Muratella antonio si accorge di essersi dimenticato i documenti a casa dopo l'essersi accertati che non si trattava di scherzo da prete iniziano i contatti con casa per cercare di farsi portare la carta d'identità all'aeroporto in tempi utili, tentativi che cadranno nel vuoto visto ch eil volo è previsto per le 10.10.
Mentre un sentimento misto tra rodimento di posteriore e paura di non partire inizia a pervadere l'aria già di sè pesante ci si accerta via telefono che la Ryanair, la compagnia aerea di ritorno, di sicuro non fa partire i passeggeri sprovvisti di documento per l'andata c'è una flebile speranza legata alla patente che mostrata al solerte steward della Vueling vale la carta d'imbarco ed un posto verso Madrid.
Dopo un consulto allo sportello vueling dove il sosia di Ricucci consigli con un laconico ed incisivo " appena arriva a Madrid fa la denuncia" per un eccesso di scrupolo ci si avvia verso il posto di polizia per avere qualche indicazione in più, dopo un'attesa di 5 minuti esce un solerte (?) agente dell'ordine in tenuta da via del corso che prima dice che con la patente non è possibile imbarcarsi ma dopo aver saputo che l'imbarco era già stato fatto minaccia la multa alla Vueling ci avviamo verso l'imbarco vero e proprio.
Smaltita la fila delle perquisizioni si prosegue verso l'aereo dove ci accomodiamo attornitao da tre famiglie di napoletani che chiaramente oltre a non conoscere l'italiano non dispensano stupidaggini a ripetizione, malgrado gli avvetori dell'aeromobile la giornata prosegue peggio visto che la partenza slitta di un'ora e mezza a causa della nebbia presente a Madrid che non permette al pilota di prendere il volo verso la Spagna.
La partenza si effettua verso le intorno alle 11.30 e l'arrivo a Madrid è alle 14.00, dopo le strategie elaborate in aereo si decide di costituirsi alla policia locale mistificando lo smarrimento del documento senza essere presi irregolarmente al controllo dei documenti che di routine si effettua negli aeroporti, a parte che di polizia in giro non ce n'era dall'aeroporto di Madrid si esce senza controllo alcuno dopo aver vagato su e giù per tre piani per 10 minuti visto che di cartelli con la scritta uscita non ce ne sono.
Per velocizzare i tempi si prende un taxi per arrivare il prima possibile in hotel e contattare l'ambascaiata italiana per capire il da farsi, va bene che Alonso è stato campione del mondo ma il tassista che che ci porta in città o9ltre ad avere la faccia da serial killer deve aver fatto un corso di guida veloce e in 30 minuti ci porta a Trafalgar.
Dopo il check in all'albergo si prendo possesso della camera con tre bei letti staccati, ampio bagno e terrazzpo vista albero-strada, localizzata l'ambasciata italiana sulla cartina si scende a chiamare via telefono il consolato per conoscere l'iter da seguire, l'esito della voce tricolore è questo: 3 foto, denuncia della policia e foglio di via visto che la Ryanair è l'unica compagnia che non s'accontenta della denuncia di smarrimento dei documenti.
Inizia il giro città non dopo essersi procurati la travel card locale per i trasporti che ci permetterà di scorrazzare al costo di 9 euro per tre giorni con la metro locale, dopo la breve sosta effettuata alla macchinetta delle fotografie si arriva sulla Gran Via e vista l'ora fatta, 16.00, la sosta al Mc Donalds è d'obbligo e con un panino in corpo e due gay italiani come vicini di tavolo si parte alla volta del Prado.
La prima sorpresa oltre che gli spagnoli non fanno un cavolo dalla mattina alla sera, se no non si spiega come mai le strade sono sempre piene di gente, è che qui si semafori emettono graziosi suoni tipo pulcini rantolanti e che i vigili del traffico malgrado i semafori funzionino perfettamente incitano le macchine ad accelerare in prossimità degli incroci.
Antonio che necessità della denuncia per lo smarrimento dei documenti inizia a relazionarsi con ogni divisa che gli capita a tiro per farsi indicare il commissariato più vicino, dopo essersi fatti tutta la Gran Via assente di negozi si arriva nel quartiere Jeronimos che ospita il Prado uno dei musei più famosi al mondo, vista la fila all'ingresso del museo si opta per fare un giro al Parque del Buen Retiro dove facciamo sosta al Palacio de Cristal e al Palacio de la Velasquez, chiaramente malgrado le raccomandazioni iniziali di portare batterie di scorta quelle presenti ci lasciano senz apoter certificare la nostra presenza con immagini fotografiche.
Finita l'escursione ambientalista si va al commissariato dove un culturista che per hobby fa il poliziotto ci consegna un modulo da ripempire per esegurie la benedetta denuncia che permetterebbe ad antonio di poter ripartire per il suolo patrio, espletate le operazioni del caso si prosegue a piedi verso il centro città dove chiaramente la gente continua a passeggiare con delle moppine in testa con le sembianze di orso e parrucche di vario colore manco fossimo a carnevale, finalmente qualche negozio attira la nostra attenzione visto che le ragazze qui hanno subito una mutazione genetica per cui hanno un mento che gli tocca quasi i piedi e devono anche aver finito la schiuma da barba visti i baffi che portano.
Cena a buffet e passeggiata per il centro dove due ragazzi improvvisano un concerto dei Beatles per mezzo di alcune marionette mosse ad arte, sempre rigorosamente scazzottando a destra e sinistra si procede visto che qui in mezzo alla strada è come stare in una mischia di rugby, concludono la serata non prima aver chiamato l'ambasciata che ci fissa l'appuntamento al giorno dopo per fare il foglio di via.
Sveglia alle 7.30, colazione e partenza verso la parte nord della città dove è sita l'ambasciata italian ed il santiago Bernabeu, metro vuota e città muta fanno da cornice ad una mattina grigia che è rotta solo dai bip dei semafori che hanno rotto i marroni pure di notte, fatto il visto si procede verso lo stadio del Real che si presenta imponente in lontananza e magico all'interno per via dei trofei che vi sono esposti, organizzazione dle tour e prezzi dello store lasciano il tempo che trovano.
La prossima meta è il Vicente Claderon ovvero la casa dei colchoneros madridisti, la visita dello stadio non è possibile ma almeno qualche souvenir biancorosso viene acquistato giusto per continuare la giornata che prevede un giro alla Plaza de Toros e susseguente ritorno verso il centro dove su intuizione di antonio, dopo aver visitato i gairdini di peppe, ci si ferma ad assistere all'esibizione di un fenomeno che di mestiere fa il clown e che ci ipnotizza per quasi un'ora.
La mischia del centro continua come sempre e dopo un'oretta di spintoni e spallate ci s'avvia verso il ristorante italiano vicino all'albergo che ci delizia di un antipasto a base di formaggi e di una pizza senza infamia e senza lode, il formaggio nella notte ha i suoi effetti infattioltre all'impossibilità di dormire tranquillamente la gola arsa dalla sete fa la sua parte contando che di acqua disponibile all'interno della stanza non ce n'è.
Ultimo giorno e sveglia puntuale alle 7.00 ci manca il Prado da vedere quindi bisogna sbrigarsi onde evitare la fila dell'ingresso, non fosse che all'interno del museo ci sono sono opere di artisti spagnoli il soggiorno all'interno è tranquillo e si possono vedere i quadri la necessaria calma senza essere travolti dagli altri avventori della struttura, alle 12.00 in perfetto orario con la tabella di marcia ci si allunga di nuovo al Parque del Buen Ritiro dove con le ultime foto si immortala il monumento dei Alfonso XII.
Il passaggio all'hotel con il ritiro dei bagagli è rapido la metro che ci porta verso Barajas dove sta l'aeroporto lo è ancora di più, un panino e un'aranciata sono le ultime immagini di Madrid 2007 è stato bello ma è finita così.
 
 
 
 
9月13日

Fantacalciando 2007-2008

Dalle 21.50 alle 4.10 nella notte tra l'11 e il 12 con grande fatica ecco la rosa uffciale!
 
 
Portieri
 
castellazzi
coppola
 
 
Difensori
 
bellini
lopez
pisano
rinaudo
gamberini
chiellini
zenoni
siviglia
 
Centrocampisti
 
perrotta
doni
morrone
costinha
ambrosini
giacomazzi
morfeo
corini
 
Attaccanti
 
del piero
iaquinta
quagliarella
zalayeta
amoruso
rocchi
 
8月26日

Another one please.

121 giorni di attesa per un nuovo incontro di 47 ore tutte rigorosamente condite da un cielo plumbeo che ci ha regalato anche qualche bella sgrullata d'acqua portata da un vento di traverso che ha ravvivato la pemanenza nella capitale londinese, ma andiamo per ordine.
La sveglia prevista per le 3.00 del agosto questa volta risulta più agevole dell'ultima volta, dopo una rapida doccia accompagnata dalle raccomandazioni dle caso dei miei scendo di casa carico la valigia sul motorino in direzione Casal Bertone per andare a prendere Angelo che puntuale come una cambiale alle 3.30 scende con la sua bella valigia nuova di pacca pronta per essere inaugurata per questo viaggio.
Dopo 5 minuti si arriva a piazza delle Provincie dove ci dovevamo vedere con gli altri due componenti della spedizione, dopo aver preso un giornale all'edicola mi accorgo di essermi scordato delle sterline a casa con una rapida telefonata avverto il cambio di appuntamento sotto il mio portone.
Via XXI aprile è deserta, inbocco via nardini giro verso casa e il motorino perde compressione, scendo provo a vedere il motorino s'affoga spengo riaccendo e nulla il minimo regge ma quando s'accellera si spenge, rapido cambio di programma citofono e allerto il papà dell'emergenza e nemmeno il tempo di salire e prendere le sterline che è pronto ad accompagnarci verso Ciampino dove si arriva alle 4.15, poco male il passaggio l'abbiamo rimediato ora bisogna vedere se risvengo come l'ultima volta, dopo il breve check in e inizia l'attesa per l'imbarco che per dire la verità tra facce assonnate e battute di rito viene ultimato rapidamente senza cedimenti e botte di caldo.
La salita sull'aeromobile porta con sè una gradita sorpresa il trio si mette insieme in rigorosa fila nei tre posti disponibili, io condivido la fila con una rossa dagli occhi verdi che preannuncia già quello che ci attende nella city, chiaramente lei si mette a dormire per tutto il viaggio che però rivelà la sua nazianalità in fase di atterraggio quando se ne esce con un tricolorito "che palle qui piove sempre", annamo bene penso io ma almeno l'aereo è in orario e alle 8.05 si atterra sul suolo britannico con una leggera sbandata sulla destra del pilota che così si fotte l'applauso di rito al termine del viaggio.
Catapultati fuori dall'aereo per esigenze di programma, dopo aver acquistato i biglietti del pulmann, ci fiondiamo al bus stop che ci fornisce l'adeguato riparo dalla tempesta di pioggia che si stava scatenando sopra le nostre teste e che chiaramente ci aveva visto prontamente preparati per affrontarla essendo vestiti in 3 su 4 con maglietta e pantaloncino corto ( ndr appena usciti dall' aeroporto ci siamo imbattuti in un gruppo di tedeschi muniti di striscione e mezzi brilli che si stavano facendo le foto dopo il loro sbarco per assistere alla partita della loro nazionale a Wembely la sera stessa), il sonnacchioso intercedere verso la città è accompagnato dalla lieta vista su ragazza inglese che mi siede sulla destra e che merita la foto di rito è un bel benvenuto che non mi aspettavo.
Dopo un'ora di pulmann l'arrivo in città ci regala il consueto traffico di primo mattino e l'attenuarsi della pioggia che ci dà qualche speranza per il proseguo della giornata, presa la metro l'arrivo in albergo si registra alle 10.30 il check in e il deposito del bagaglio è ancora più veloce di quello che potevamo immaginare e la corsa verso Fulham Brodway e Stamford Bridge è inarrestabile.
Dopo 8 anni ritorno finalmente nel terreno del nemico che si presenta con i coloracci che più disprezzo in bella vista ma tant'è che dentro allo stadio non ci sono stato quindi mi turo volentieri il naso, il biondo che ci da i badge per effettuare il tour riconosce lo stemma della Roma sul k-way e mi dice "Francesco Totti" ridendo io rispondo con "yes" e poi lui puntualizza con un "Man. Utd." io rispondo con un "no commenti" sorridendo e mi domando ma questo con chi sta?Non si vede che io tifo gli indiani sin da piccolo? La visita guidata dalla bionda Helena inizia nella sala stampa, passa dagli spogliatoi e prosegue per il bordocampo per poi terminare nel museo del club.
Finito il giro dentro lo stadio non prima di aver visitato lo shop senza aver comprato nulla andiamo a mettere qualcosa nello stomaco in un negozio di panini, rifocillati (?) si va verso Harrods ovvero il paradiso del di tutto di più, fortunatamente quello che cercavamo lo troviamo quasi subito al piano terra e dopo aver comprato delle borsette da riportare a casa scappiamo fuori da casa Al Fayed.
La linea grigia ci porta alla volta di Tower Bridge ma il tempo fuori ha ben pensato di ricominciare a dare giù con pioggiaincessante e più fitta di solito, dopo le foto di rito la prossima fermata è Piccadilly Circus a mezzo giallo-marrone che ci lasciano in uno dei punti più famosi della città e dove si trova Lillywhite ovvero: un posto dove buttare i soldi.
Dopo circa 1 ora e mezzo di shopping ed la pioggia che aveva calato d'intensità ci si dirige verso Carnaby street anche qui un giro a Soccer Scene è d'obbligo ma l'attesa non viene confortata dai fatti in quanto non si trova nulla di abbordabile da riportare via, la passeggiata prosegue verso Oxford street altro luogo dove poter buttare pound ma la stanchezza la pioggia e il freddo iniziano a farsi sentire quindi lo struscia nella street si riduce ad una rapida ritirata in albergo per andare a farsi la doccia e poi cenare...o amleno il programma era questo a dir la verità ci siamo risvegliati la mattina seguente alle 6.00, orario prestabilito in origine  per andare a correre, sempre accompagnati dall'acqua e quindi impotenti dinanzi a Giove Pluvio abbiamo dovuto aspettare le 7.30 e l'apertura della zona ristoro dell'albergo.
Il menù della giornata prevedeva la visita ad Highbury, Cadmen Town e Greenwich ma le cose andranno in maniera differente.
La colazione è quel che è, il clima pure ed il tempo a disposizione è sempre poco ma la pioggia termina e ci ci avventuariamo per Hyde Park fin sotto alla statua di Peter Pan di lì si prosegue verso Marble Arch fin su a nord est fermata Arsenal.
Il quartiere ha un atmosfera tutta sua sarà per il film che ci hanno girato, sarà per la pace che persiste a dispetto delle gru che stanno demolendo ciò che rimane di Highbury ma qui si sta veramente in grazia di God, fatti biglietti per la visita al museo e allo stadio abbiamo la sgradevole sorpresa che l'orariod'ingresso è alle 13.15 e visto il largo anticipo con cui siamo arrivati in loco ci dirigiamo verso Cadmen Town non prima di esserci pelati tutti e 4 la lingua con cioccolato iperbollente.
Inganniamo il tempo dentro al museo dei gunners tra coppe e pezzi di storia che testimoniano che qui non vincono solo tre squadre con le maglie a strisce dopo uno sguardo all'orario e riepilogato il piano del giorno ci riavviamo verso la metro in direzione St. Pancras per poi cambiare verso il mercato all'aperto che attende la nostra visita.
Cadmen Town, ovvero uno dei mercati più belli e colorati della città, ci si presenta chiaramente sotto le grazie di Giove luvio con delel secchiate d'acqua impressionanti che però vegono parate dai tendoni che fanno da tetto alle bancarelle lungo la via, anche qui il bottino di caccia è magro e gli acquisti sono pochi.
Si ritorna nell'underground direzione Emirates Stadium e questa volta in perfetto orario ci presentiamo al meeting point dove insieme  ad un'altra trentina di adoratori del Dio pallone ci accingiamo a percorrere quello che per me è un sogno di 1 ora e mezzo, s'inizia dalla tribuna e gli Emirates già danno il meglio di se presentando una visione spettacolare dal campo il prode giovane che ci fa da guida ci spiega che lo stadio è progettato in maniera tale che ogni posto possa assicurare la visione perfetta della partita ad ogni spettatore, dopo la tribuna passando dai sotterranei (dove è presente la prima colonna delle fondamenta piantata il 28/10/2004) si arriva negli spogliatoi e al contrario da quello avvenuto nello stadio dei blues qui ci permettono di sedere sui posti dove si cambiano i giocatori le quattro mura ci fanno da tetto per una ventina di minuti ora ci aspetta il campo.
L'ingresso dal tunnel che ti porta in campo mozza il fiato, percorrere la tenda buia che ti prospetta la tribuna davanti a te con la luce che piano piano ti inizia ad illuminare è come una seconda nascita, finalmente ci siamo e l'odore di erbetta appena tagliata ti entra dentro fin dentro il cervello le foto si sprecano ed il sogno dopo mezz'ora termina non prima di essere passati nella sala stampa ed aver sanzionato l'accordo tra il dott. ranucci e nardo nuovo libero acquistato dai gunners il tutto sugellato dalla mia supervisione.
Tanto per cambiare ripiove a vento e la prossima meta è Westminster dopo 10 minuti di di tempesta percorrendo Birdcage Walk e tagliando a St. James Park sbattiamo davanti a Buckingam Palace proseguendo poi per Oxford Street in cerca di negozi che si rivelano quel che sono: un'altra fonte di spesa.
La cena (?) è quel che è la stanchezza tanta ma stasera una birra ce la facciamo e vista la poca voglia di uscire una lattina per uno ci basta ed avanza anche se consumata a letto con il grande fratello inglese che ci fa compagnia in tv.
La mattina mi sveglio alle 6.00 provo a tirar giù Antonio per andare a correre ma non c'è nulla da fare e malgrado non piova stavolta tocca fare i conti con il sonno...vince il secondo e non a causa mia, il magone inizia a salire così come l'ora della partenza.
Craven Road si mette in mezzo tra noi Paddington, due fermate di tube e Queen's Mary Gardens belli come sempre richhi di colori e stavolta di strane statue al centro del parco, la camminata ci porta a costeggiare il laghetto di Rent's Park sono le 10 e tocca tornare a Piccadilly per gli ultimi acquisti e cercadno di bruciare le ultime sterline rimaste nelle tasche.
Stranamente non fa ne caldo ne freddo quindi si decide di camminare fino all'albergo facendoci tutta Jermyn Street salendo su da Hyde Park dopotutto è mezzogiorno alle 14.35 ora della partenza del bus verso Stanstead ce ne passa, si arriva con estrema calma e poca scioltezza di gambe a Queensway verso le 13.15.
Il Mc Donald che ci ospita è piccolo e come sempre affollato, il panino scende e non scende l'acqua aromatizzara alla coca cola che mi hanno dato è talmente gelata che pure Messner tenterebbe a mandarla giù, si passa in hotel a prendere le caligie mi piazzo nella hall ed infilo dentro le ultime cose comprate in mattinata e si parte alla volta di Liverpool Street a prendete il bus.
L'arrivo, grazie al traffico, in aeroporto è in discreto ritardo il check in è difficoltoso in quanto dopo aver detto alla tipa dello sportello che avevamo solo un bagaglio al momento di passare ai varchi ci romandano indietro dicendoci che sull'aereo sale solo un bagaglio e gli zaini contano al contrario di quanto avviene in Italia, il pagamento del check in posticipato ci costa 40 sterline pagate con la carta di credito del sor Antonio si corre verso l'imbarco ma il mio zaino non passa al controllo, la colpevole è la mia macchinetta digitale esplosiva che non piace al metal detector e dopo la perquisizione operata da una bella inserviente dello scalo alle 16.50 si riesce a scattare verso il gate 40 da dove alle 17.15 poi si sarebbe dovuti partire.
Mentre fuori spunta addirittura il sole dopo 5 minuti di corsa zaino in spalla raggiungiamo il gate di partenza, messici in fila dopo un minuto arriva la notizia che il nostro volo in assenza dell'aereo che ci avrebbe dovuto riportar sul suolo patrio è rinviato di due ore altri sessanta secondi e ci accorgiamo di essere in fila per un volo diretto in puglia e che il nostro gate di partenza sarebbe stato il 50 indi per cui nuova corsa in fondo alo scalo ma invertendo i fattori il prodotto non cambia e la partenza è sempre prevista, si spera alle 19.20, le ultimo due ora in terra britannica ci vengono allietate dalla compagnia di miss russia alla mia sinistra e di miss england alla mia destra il tutto sorseggiando amabilmente per la mia prima in vita mia una cocacola zero.
Il ritorno a Roma si svolge senza problemi tranne un pò di turbolenze che ci hanno fatto ballare sopra la Francia e l'hostess della Ryan Air tal "Dijana" che oltre ad essere tanto per cambiare rossa con gli occhi azzurri che non credo abbia mai avuto tante attenzioni su di sè quando ha mimato le azioni da compiere in caso di emergenza, arrivati sulla capitale fa sempre un certo effetto affacciarsi al finestrino e vedere di sotto le zone che conosci illuminate come se fosse natale, anche casa tua si distingue in quel percorso volante che tutte le sere fa passare sopra la tua testa un aereo che riporta a domicilio altri ricordi e altre speranze di vacanza che non si rinnoveranno fino al prossimo viaggio almeno distante altri 221 giorni allorquando, se tutto va bene, rivedrò la terra di Albione.
Ho finito o almeno credo, questo è il racconto del 4° capitolo inglese che come sempre son contento di aver vissuto, i ricordi belli sono tanti ed elencarli tutti oltre che noioso sarebbe più stucchevole di quello che ho scritto, anche se il tempo non ci ha aiutato anche questa volta abbiamo maratonato per la città senza sosta e alla fine tutto è filato liscio senza intoppi.
Sicuramente di tutto quello che abbiamo vissuto mi rimangono in testa gli insulti di Angelo allo stormo di papere e piccioni che ci seguivano in cerca di cibo ad Hyde Park, Antonio che simula l'entrata in campo correndo nel sotto passaggio degli Emirates Stadium, Roberto che ha condiviso con me il torcicollo che c'è preso nelle vie della città a causa delle indigene, tanti ricordi tutti belli che tengo per me.
 
N.d.r
Per la cronaca ieri sera sono stato a Trastevere che mi ha riportato nella triste realtà italica composta da manichini con le ciglia fatte muniti di infradito accompagnati da finte modelle sui tacchi che sono dei trampoli veri e propri, ancora una volta e per sempre w l'Inghilterra ed il popolo che ci vive li se guardi qualcuno ti risponde con un sorriso qui lo sguardo lo devi volgere altrove per lo spettacolo che ti si para davanti.
 
 
 
8月19日

Villa Ada.

"Bella" villa posta tra la via Salaria e la via Olpimpica, un posto che potrebbe essere uno dei fiori all'occhiello della Capitale ma che, malgrado l'alternarsi delle giunte comunali, rimane sempre lasciata in stato di semiabbandono priva di strutture d'accoglienza per i visitatori ed in uno stato vitanaturaldurante di zona semidesertica allo stato brado manco ci fossero passati una mandria di bufali del far west.
Visto che saltuariamente oramai sono due mesi che ci vado ora passo a descrivere la popolazione che la frequenta:
 
Di coppie ce ne sono diverse e colorate, di tutte razze ed età, da quelle pudiche sempre mano nella mano a quelle che si rotolano per i prati fregandosene di chi passa sino ad arrivare a quelle più attempate che magari in escursioni extramatrimoniali dopo aver fatto quello che dovevano fare escono da anfratti sospetti facendo finta di essersi persi durante una tranquilla passeggiata pomeridiana.
 
I bambini: la villa dovrebbe essere il loro regno per il divertimento invece quello che gli si prospetta a livello ludico sono quattro giostre malridotte, un altalena di cui rimane solo la struttura (ci si può dondolare con il pensiero volendo), uno scivolo, un castello su cui arrampircarsi dove l'abilità del bambino viene misurata nel riscendere vivo da questo fantastico gioco. Vista la poca possibilità di divertrisi con i mezzi approntatio dal comune i bambini più fortunati si muniscono di bicicletta e cercano di scorrazzare intorno al laghetto ma i pericoli maggiori, oltre al loro traballante intercedere, è costituito dai cani lasciati sciolti e se ne vanno tranquillamente in giro con i loro padroni che a pochi passi li controllano con lo sguardo ma che se ne fregano se i quadrupedi costituiscono degli ostacoli in movimento per i nani che scorrazzano su due ruote.
 
 
Gli "sportivi": anche qui la scelta è vasta si parte dai corsaioli (tra cui ci sono anche io) che si suddividono in:
I professionisti,che vista la off season per tenersi in forma continuano in percorsi "fai da te",che ti fanno venire il mal di testa per come mulinano le gambe l'unico modo per stargli dietro e rincorrerli col motorino o sparargli a vista, il loro peso va dai 40 kg ai 60 kg per gli uomini le donne a malapena arrivano ai 50 kg.
 
Gli abituali,quelli che corrono sempre tutto anno, gente di provata fede che non curanti del clima e dei posti si dilettano nel correre per mantenersi in forma con il loro ritmo non curanti delle gazzelle e delle antilopi da corsa che ti sfrecciano accanto, il loro peso va dai 60 ai 75 kg per i maschietti le femminucce arrivano ai 60 kg.
 
Gli stagionali,questa è la categoria pù bislacca che esiste, sono quelli che in preda a crisi d'identità li vedi da maggio a luglio, loro sono di tutte le forme e dimensioni più o meno storti che corrono per cercare di perdere peso a tutti costi perchè in caso contrario il pantalone a vita bassa non gli potrebbe calzare a pennello o la minigonna potrebbe rivelare inevitabili inestetismi che travierebbero eventuali serata passate in giro, lo "stagionale" arriva firmato di tutto punto con magliettine in via di pensionamento appartenenti alla collezione dell'anno passato rigorosamente inprofumati ed a volte occhialodasolemuniti perchè fa trendy, il loro peso va dai 75 in sù per i boy, le girl costantemente over 60 kg.
 
Gli esibizionisti, qui bisogna scegliera tra quelli vestiti e quelli semi-nudi. Quelli vestiti sfoggiano vestiti che escono dal galà della sera prima e che indossati tra erba e sassi sono peggio di un calcio in mezzo alle gambe soprattutto per la sensazione di dolore costante che provocano in te quando barcollando camminano su terreni impervi e che un passo dopo l'altro affannosamente procedono in quello che potrebbe essere l'ultimo cosa che fanno in posizione eretta nella giornata, i semi-nudi invece sono quelle graziose ragazze (graziose è dir poco) che vengono d'estate a prendere il sole in costume telo e abbronzante munite che si mettono chiaramente in posti in cui possono essere viste da chi sta passando nelle vicinanze in quel momento...si renderanno mai conto che andare addosso ad una siepe di alloro mentre si corre non è stato gradevole? -__-
8月11日

Ordinary world

Metti una sera che esci presto, metti pure che vai a bere birra e se proprio devi farla completa trovi pure un bel posto sull'aventino con tavoli all'aperto.
Metti che dopo un bel pò trovi la Slalom alla spina e chiacchera dopo chiacchera te ne fai un litro, l'alcol sale e le stelle non si vedono a causa di un cielo che non regala nulla se non le nuvole che stanno lì a fare da cappello ad una Roma semivuota nella notte di S.Lorenzo che pace all'anima sua se ne andò nel 258 quando il mondo sicuramente era meno folle di adesso almeno all'epoca in caso di scambio di vedute te la cavavi  in un duello spada contro spada ora se difendi una barista importunata da 3 imbecilli ti prendi una pallottola su una gamba e te ne vai all'ospedale.
Notte senza stelle e ritorno alle 2.30 dici che c'è di strano?Forse che alle 6.15 devi portare gli sposi alla stazione perchè devono partire col treno?
Naa quello è il minimo, il problema è che ci sta ancora l'alcol in circolo e l'unico modo per farlo esalare è aspettare...aspetti,aspetti e aspetti guarda che sono le 5.50 hai aspettato pure troppo tra poco è ora di uscire, nel frattempo su raitre passa "l'odore della notte" e ti chiedi come mai certi film li fanno in orari vampireschi quando la sera invece ti devi sorbire il solito minestrone di mummie che si esibiscono in quella cosa che chiamano ancora televisione, esci alle 6.10 e come al solito il ritardo è ditro l'angolo o meglio all11° piano, aspetti 20 minuti continuando a camminare come uno scemo in maglietta e pantaloncini col freddo che ti pungola e almeno non ti fa addormentare.
Piazza Bologna stazione andata e ritorno 20 minuti netti con scarico e carico dei bagagli, giornalaio con corriere dello sport che ti ricorda la serata che si passa con Roma-Juve in tv, colazione al bar vai a prendere l'ascensore che chiaramente alle 7.10 è occupato, sali a casa e dici che fai ti metti a dormire? La stanchezza c'è, la voglia pure, l'unica cosa che manca è il sonno che prima o poi arriverà riaccendi raitre e ti trovi Renato Salvatori in "Marisa la civetta" gran film in un Italia e bianco e nero che era uno spettacolo da vedere e da vivere, cuscino in testa film che scorre e aspetti il sonno tanto prima o poi arriva e si che arriva come lo stop di mammarai che interrompe il film e manda un programma che da me s'è preso solo un vaffa al posto dell'attenzione che doveva suscitare negli intenti dell'autore.
Il sonno non arriva, le madonne sono iniziate di prima mattina allora scendi alle 7.30 e vai dal barbiere a darti una rasata in testa, la nota positiva è che sei il primo nell'ultimo giorno di apertura quindi per 30 minuti te la godi con la gente che aspetta dietro di te, si vive di soddisfazioni dopotutto.
Torni a casa e dici "tanto arriva eh", riaccendi raitre e ci sta quel pesce lesso di Minoli con la "storia siamo noi" tutto va bene ma dormire con in sottofondo la storia di un sottomarino affondato non è che sia il massimo nella vita, passano le 9.00 e arriva Totò questo può essere un buon compagno per aspettare il sonno che prima o poi deve arrivare.
Il letto c'è il cuscino pure il sonno sta arrivando e si, è proprio ora quasi quasi ci siamo.
Già alle 10.00 ho un appuntamento e devo uscire di casa, il sonno arriverà prima o poi ma stavolta tocca vedere se lui troverà me io sto per uscire.
 
7月26日

26-7-1927 26-7-2007

80 anni di una donna senza una ruga e sempre sorridente, 80 anni di passione e gloria, 80 anni ben portati sempre a testa alta in Italia e nel Mondo. 80 anni di una squadra diventata ideale e stile di vita. Auguri Associazione Sportiva Roma 1927.

Mai sola mai di Marco Conidi

 

Cosa sei per me spiegarlo non è facile, una parola sola tu sei la Roma 

Sei il primo gioco che  facevo da bambino e che ci gioco ancora  tu sei la Roma

Ricordo  che quand’ero ragazzino sognavo di essere Agostino  e dare  un calcio alle paure

Ci sono stati giorni amari che sapevo solamente te e poco altro per star bene

C’eri tu e qualche amico in più,  quante volte in un tuo abbraccio ho preso coraggio                         

A te a te che sei la mia Roma a te che non sarai mai sola perché non hai lasciato mai me

A te, a te  la  mia fedeltà, il mio coraggio, la lealtà e la mia voce nella gola                    

A te che sei la mia Roma ovunque tu sarai  mai sola mai   

lalalalalalalalalalalalalalalalallalala             

Cosa sei per me spiegarlo non è facile sei  ciò che  mi consola tu sei la Roma

Guarda questa gente che ti segue e s’innamora devi  esserne orgogliosa tu sei la Roma

Sei tu che dai speranza a una città che dai orgoglio e dignità e che ridai qualche rivincita

Sarai tu quell’amico in più,  quante volte  in un tuo abbraccio troverò coraggio 

A te, a te che sei la mia Roma a te che non sarai mai sola perché non hai lasciato mai me

A te, a te  la  mia fedeltà, il mio coraggio, la lealtà e la mia voce nella gola

A te che sei la mia Roma ovunque tu sarai  mai sola mai   

Lalalalalalalalalalalalalalalallalalalala

 

 

 

7月24日

Capitan futuro.

Mai banale, sempre incisivo dentro del campo di gioco, un uomo, un calciatore, un vero campione.
Auguri per i tuoi 24 anni romani e romanisti.
 
 
7月17日

Rien ne va plus.

C'ho ripensato non te lo meriti.
7月11日

Aspettando il giorno che verrà.

Non si può cercare l'impossibile se prima non si tenta tutto il possibile per arrivarci.
Mai domo a testa alta verso il mondo sarebbe ora che inizi a provarci anche tu.
 
 
 
» Everyday «
Isole e navi che
portano ancora con se
uomini simili a me
io penso a te

c'è un'acqua qui che credimi
ne hai visti specchi oramai
ma non di certo così
si vede l'anima

e quella cena a lume di candela
con le tue labbra che sembravano di cera
è pur stata un'emozione o no?

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodby

le nuvole tra gli alberi
qualcosa succederà
col vento ritornerai
sei nell'aria

e lasci già dietro di te
stagioni belle a metà
l'estate non passerà
amore avrai

c'era la neve in via dei muredei
a scuola a piedi all'alba delle sei
erano grandi emozioni o no?

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodby

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodby
let me listen to you whisper goodby
let me listen to you whisper...

6月7日

Lo chiamavano Trinità

 
Il ginocchio?60% distrazione dei legamenti, 20% menisco, 20% bho.
Il polso?Duole ma non cede.
Lamentarsi?Roba da perdenti lasciamolo agli altri.
Gli esami?Sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
L'ultima Legione?Quasi finito tocca andare da la Feltrinelli a prenderne un altro.
Il fine settimana?Calcetto,birra,corsa,football americano e chi vivrà vedrà e io vivo.
Imprevisti?Andare a villa Borghese passando per Porta Pia.
L'estate?S'avvicina insieme a Londra.
 
Matteo?Gioca con la mannaia ma l'olandese è volante e pure bionda.
Permanuele?Oramai è vip, c'ha la 3, ha ripreso la macchina che non cammina dopo 5 mesi...beato lui.
Er Pamplona?piagne er morto e frega le donne a Giovanni.
Giovanni?Soffre, si fa le squadre per vincere a calcetto ma le prende sempre in quel posto come con le sue 100 donne.
Pierpaolo?Fra 10 giorni va al patibolo.
Sandro?A lui tocca a settembre.
Antonio?Barcolla e forse molla.
Bubu?E' un fesso che si permette di segnare 2 gol ad Antonio.
Peppe?Sta a Gubbio e sputa.
 
La bestia?Sta in laguna e soffre.
Giada?Meglio all'università che fuori.
Silvia?Lei è la prossima.
Nancy?Si bimasterizza fra i sassi e cerca di rialzarsi.
Roberta?Ha una cometa nel cuore, affascinante.
Claudia?Bionda o mora, va avanti che è una meraviglia.
Tarallina?Incerta ma sta crescendo bene.
Jessica?A quest'ora sarà la regina di Lecce.
Alessia?Missione compiuta, passo e chiudo.
 
 
 

He's the guy who's the talk of the town
with the restless gun
don't shoot broad out to fool him around
keeps the varmints on the run, boy
keeps the varmints on the run

You may think he's a sleepy tired guy
always takes his time
sure I know you'll be changing your mind
when you've seen him use a gun, boy
when you've seen him use a gun

He's the top of the West
always cool, he's the best
he keeps alive with his colt 45

You weren't glad at your fooling him around
when you've seen him use a gun, boy
when you've seen him use a gun

He's the top of the West
always cool, he's the best
he keeps alive with his colt 45

Who's the guy who's riding into town
in the prairie sun
You weren't glad at your fooling him around
when you've seen him use a gun, boy
when you've seen him use his gun

 

 

È il ragazzo di cui si parla tanto in paese
con la pistola che non riposa mai
non sparargli a bruciapelo per sorprenderlo
tiene i farabutti alla larga, ragazzo
tiene i farabutti alla larga

Puoi pensare che sia un ragazzo assonnato e stanco
fa sempre le cose con calma
so per certo che cambierai idea
quando lo avrai visto usare una pistola, ragazzo
quando lo avrai visto usare una pistola

È il meglio del West
sempre calmo, è il migliore
sopravvive con la sua colt 45

Non sei stato contento di averlo preso in giro
quando lo hai visto usare una pistola, ragazzo
quando lo hai visto usare una pistola

È il meglio del West
sempre calmo, è il migliore
sopravvive con la sua colt 45

Chi è quel tipo che sta cavalcando verso la città
sotto il sole della prateria
non sei stato contento di averlo preso in giro
quando lo hai visto usare una pistola, ragazzo
quando lo hai visto usare una pistola

 
 

Tra il dire e il fare.

Inizia una settimana in cui come sempre ci saranno tanti ciao, qualche buongiorno ed un arrivederci spero solo che faccia meno male di quanto credo.  
In attesa della notte, del buio e dei suoi fantasmi magari stavolta arrivano con qualche consiglio, tanto qui non si dorme più da tempo immemore.
 
Cagliostro
 
 
6月1日

La giusta via.

Credevo che il cammino da te intrapreso sarebbe stato più difficile, ma sinceramente la determinazione che hai dentro sta dando la giusta spinta verso una meta che sembrava distante ed inarrivabile fino a pochi giorni fa.
Il fuoco nei tuoi occhi, malgrado gli avvenimenti che si sono succeduti,si è solo affievolito ma non si è mai spento ora sta ricominciando ad ardere con la forza e calore.
Orgoglioso di conoscerti ed assistere a questa rinascita.
Solo chi cade può risorgere.
 
BEAUTIFUL DAY

The heart is a bloom
Shoots up through the stony ground
But there's no room
No space to rent in this town
You're out of luck
And the reason that you had to care,
The traffic is stuck
And you're not moving anywhere.
You thought you'd found a friend

To take you out of this place
Someone you could lend a hand
In return for grace

It's a beautiful day, the sky falls
And you feel like it's a beautiful day
It's a beautiful day
Don't let it get away

You're on the road but you've got no destination
You're in the mud, in the maze of her imagination
You love this town, even if it doesn't ring true
You've been all over, and it's been all over you

It's a beautiful day
Don't let it get away
It's a beautiful day
Don't let it get away

Touch me, take me to that other place
Teach me, I know I'm not a hopeless case

See the world in green and blue
See China right in front of you
See the canyons broken by cloud
See the tunas fleets, clearing the sea out
See the Bedouin fires at night
See the oil fields at first light
See the bird with the leaf in her mouth
After the flood all the colors came out

It was a beautiful day
Beautiful day
Don't let it get away

Touch me, take me to that other place
Reach me, I know I'm not a hopeless case

What you don't have, you don't need it now
What you don't know, you can feel it somehow
What you don't have, you don't need it now
You don't need it now, you don't need it now

Beautiful day

5月31日

Chi poco pensa molto erra. (Leonardo da Vinci)

Valeri Massimo Manfredi.
L'ultima Legione.
 
Livia annuì, e a sua volta l'altro le chiese:"Quel sodato...Credi veramente che sia affidabile?"
 
"Da solo vale come un piccolo esercito. Riconosco un combattente quando lo vedo, riconosco lo sguardo di un leone, sia pure ferito. E in più il suo è uno sguardo che mi ricorda qualcosa..."
 
"Che cosa?"
 
Livia increspò le labbra in un sorriso agro."Se lo sapessi avrei dato un volto e un nome all'unica persona che ha lasciato un segno nella mia vita e nella mia anima, a parte mio padre e mia madre che non go più da molto tempo"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Friedrich Nietzsche 
 
5月29日

Corsi e ricorsi sempre a gambe levate.

Ogni anno di questo periodo è sempre la stessa storia, oggi sei riuscita a farmi andare di traverso la giornata ma io ci metto un punto definitivo, false promesse ed illusioni tienile per qualche altro fesso ammesso che sia disposto a sopportarti, con me hai chiuso.
Una croce già ce l'ho addosso la prossima si segna per chi dico io.
 
 


Titolo: Just My Imagination

There was a game we used to play
We would hit the town on Friday night
And stay in bed until Sunday
We used to be so free
We were living for the love we had and
Living not for reality

It was just my imagination 
There was a time I used to pray
I have always kept my faith in love
It's the greatest thing from the man above
The game I used to play
I've always put my cards upon the table
Let it never be said that I'd be unstable

It was just my imagination

There is a game I like to play
I like to hit the town on Friday night
And stay in bed until Sunday
We'll always be this free
We will be living for the love we have
Living not for reality

It's not my imagination
Not my








C’era un gioco al quale noi solitamente giocavamo
colpiremmo la citta il venerdì notte
e saremmo a letto fino a domenica
di solito eravamo così liberi
Stavamo vivendo per il nostro amore e
vivevamo non per la realtà
Era solo la mia immaginazione

Una volta noi solitamente pregavamo
Ho sempre avuto fede nell’amore
è la cosa piu belle dell’ Uomo li sù
il gioco che al quale di solito giocavamo
Ho sempre messo le carte in tavola
Che non sia mai detto che io sia una persona instabile
era solo la mia immaginazione

C’era un gioco al quale noi solitamente giocavamo
colpiremmo la citta il venerdì notte
e saremmo a letto fino a domenica
di solito eravamo così liberi
Stavamo vivendo per il nostro amore e
vivevamo non per la realtà

Era solo la mia immaginazione

 

 

Stasera si corre e poi si affrontano i luoghi delle mie gioie e dei tuoi rimpianti.

Le comunicazioni terminano qui.

 

 


5月25日

Live from Eni the end.

Tempo di bilanci e di voti meno di 40 minuti dalla fine è ora di bilanci e siccome siamo in estate come ad ogni fine anno scolastico è tempo di pagelle!
 
10 Solo a Francesco Totti che mi ha fatto vivere una delle migliori stagioni della mia vita.
 
9 1/2 Al Re Darath Sideblade al secolo Paolino che mi chiamò in quel venerdì di ottobre. offrendomi l'opportunità di imbarcarmi in questa fantastica esperienza lavorativa, al big Boss A Matteo al secolo muuMatteo per la pazienza che ha avuto con me nell'indottrinarmi nei meandri dell'informatica the boss!
Al grande Permanuele ovvero Ema! sempre disponibile e pronto a dare una mano a tutti.
A Silvano e i suoi mitici fagotti di pranzo preparati con cura dai familiari!
 
9 A "er vertebra" Giovanni a causa dei suoi disturbi intestinali mattutini che anche in pieno inverno ci costringevano a tenere le finestre aperte.
A Sandro "Zakke" che non ha saltato un pranzo a scrocco dalla zia nemmeno quando pioveva. 
A Paolo Lucci che m'ha staccato 1000 volte il cavo del monitor e m'ha cotretto per 1000 ad alzarmi per riattaccarlo.
A Franco Maggiore un uomo, un mito, un tester!
 
8 1/2 a Pierpaolo "er bestemmia" che ha rallegrato la stanza con il suo repertorio di imprecazioni, al dottor Diego un ragazzo che dire saggio è poco.
Ad Andrea "caffettino" ovvero un sorriso sincero per tutti. 
A Gianluca "Big" Bui un rider vecchie maniere. 
 
8 Al 14 febbraio passato a Castel Gandolfo ad Eni Corporate University o yeah.
 
7 A Paolo dell'Eni che all'ingresso ha sempre un sorriso per tutti.
 
6 A me che me la son cavata in un campo che non è il mio.
 
5 Al caffè delle macchinette ed annesse corse al wc.
 
4 Al mio pc che si piantava ciclicamente.
 
3 All'ascensore bloccateo che mha tenuto intrappolato per ben 20 minuti.
 
2 Ai km fatti ogni volta per arrivare a fare gli interventi dalla palazzina E alla palazzina A.
 
1 Al tramezzino scaduto il 28 aprile e che mi è capitato tra le mani direttamente dal distributore il 5 maggio -__-
 
0 A quel faccione da casso del brizzolato della sorveglianza che in tanti mesi non ci ha mai salutato neanche una volta alla consegna del pass d'ingresso.
 
 
Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete! Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po'... Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione , solo un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!
(William Wallace)
 
5月24日

Il Campione!

Dopo 36 giornate di combattimenti nella serata odierna si è proceduto alla premiazione della stagione 2006\2007 della Sojoleague.
La classifica finale ha decretato che:
Arsenal 66
Chelsea 59
147 Team 58
Sojolese 55
Sporting Cecio 48
Cerveza 46
Boccianese 46
Olimpica 41
Muppeth 36
Cuore RN 33
 
 
Siamo di nuovo Campioni!
 
ARSENAL [crediti 10]

Agliardi
Calderoni
Fontana

Maggio
Pisano M.
Kuffour
Rinaudo
Contini
Parisi
Mandelli
Bellini

Doni
Italiano
Rosina
Bresciano
Morfeo
Palombo
Donati
Brighi

Stellone
Bonazzoli
Lucarelli C.
Budan
Caracciolo
Bianchi
 
 
 
C'mon Gunners! Applausi per noi e a tutti i partecipanti! Al prossimo anno!
 
 
p.s.
Dai che non è difficile il mondo è fuori che ti aspetta non farlo aspettare.
 
5月22日

Se non sarà sereno...

...prima o poi rassenerà, mica può andare sempre male no? La strada c'è per chi vuole camminare.
 
 
 
Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui....e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....

E da qui....e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui....e da qui....
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!



5月19日

A volte ritornano.

16 anni di attesa per un trofeo con cui si è cresciuti e che ci ha fatto compagnia durante gli anni '80, erano i tempi di un calcio antico meno veloce e più tecnico, un calcio in cui le tv non comandavano tutto il baraccone, calcio più vero e meno satinato.
16 anni di attesa per un trionfo in un'epoca che non è più quella in cui si è cresciuti, passa il tempo cambiano le mode ma  l'unica cosa che rimane immutata è il sapore della vittoria che ti rimane negli occhi, nella testa e nel cuore.
ASR1927 e se battaglia tu farai noi saremo al tuo fianco.